Il successo della giornata di condivisione internazionale nelle Langhe

Casa do Menor: il successo della giornata di condivisione internazionale nelle Langhe.

Domenica 15 ottobre 2017 presso l’agriturismo Bricco Rosso di Farigliano, con la presenza di Padre Renato Chiera, si è tenuta “La prima giornata di condivisione per la famiglia internazionale di Casa do Menor” con il tema: Siamo famiglia per dare famiglia a chi non è amato da nessuno.

Padre Renato ha presentato alcune linee della pedagogia Presença o pedagogia dei non amati e ha approfondito la spiritualità e la mistica che sostiene la Casa do Menor da oramai 31 anni.

E’ la prima volta che si realizza un incontro a livello internazionale con tanti gruppi e amici che accompagnano, amano e sostengono la Casa do Menor.

Erano presenti numerosi rappresentanti della Germania (Dieburg, Illerkirchberg, Darmstadt), di Monaco, del Brasile, del Marocco, dell’Italia (Bologna, Latina, Mathi, vari paesi della provincia Granda) e delle diocesi di Cuneo, Fossano e Mondovì.

Spiccava la presenza dei giovani, molti dei quali hanno già fatto l’esperienza in Brasile con il progetto Educazione alla Mondialità, proposto ogni anno dalla Casa do Menor. L’associazione L’Aquilone di Farigliano merita un plauso speciale per il supporto all’evento.

La messa, animata da canti e preghiere in diverse lingue, concelebrata da Don Renato e Don Giorgio (parroco di Farigliano), sul piazzale dello splendido Bricco Rosso, in un paesaggio colorato dall’autunno, è stata il momento forte per creare un clima di vera famiglia tra popoli differenti, uniti attorno alla causa di riscatto dei non amati.

Molti dei presenti hanno aderito all’impegno di essere membri della Familia Casa do Menor come ambasciatori della vita anche là dove ognuno di loro vive.

Il buffet equosolidale, preparato dalla Cooperativa Sociale Colibrì, è stato un momento di profonda condivisione e di conoscenza tra volontari e amici, giovani e meno, che ancora non si conoscevano.

E’ stato un incontro che ha mostrato che la solidarietà non è ancora morta in Europa e che è possibile costruire ponti e sentirsi forti insieme per il sogno dell’unità tra i popoli.

Tutti hanno lasciato quest’oasi di pace, con il proposito di continuare questa bella esperienza che verrà riproposta fra due anni.

Casa do Menor